Miscellanea – Luglio 2014

Libri:

“La luna e sei soldi” – William Somerset Maugham

b0917d9a36d58f5dbc95da6d04e025c0_w_h_mw650_mhBiografia immaginaria e romanzata, liberamente ispirata alla vita di Paul Gauguin. Da Londra a Parigi, da Marsiglia a Papeete il protagonista, scrittore con un debole per il sarcasmo, segue, un po’ per caso, un po’ per una strana amicizia, la vita e le vicende di Charles Strickland: un uomo che, da una vita comune, benestante e tranquilla, decide di lasciare tutto per dipingere. Un inno alla libertà, nel bene e nel male, una scusa per intraprendere un sentiero tortuoso tra artisti, che essi siano del colore o della vita. Meraviglioso.
Voto: ★★★★★

Leggi: “Alcuni, ho idea, nascono in luoghi che non fanno per loro” da “La luna e sei soldi”, W.S. Maugham

– “Remote – Office not required” – Jason Fried, David Heinemeier Hansson

remote_frontNe avete abbastanza del lavoro in ufficio? Vorreste liberarvi della malsana abitudine dell’essere pendolari e lavorare in modo alternativo ma non sapete come dirlo alla vostra azienda e come organizzare il lavoro? Questo libro, scritto dai fondatori di Basecamp, è quello che fa per voi.
Leggetelo e consigliatelo al vostro capo ed ai vostri colleghi, potreste scoprire che cambiare in meglio lavoro e stile di vita non era poi così difficile.
Voto: ★★★★★

Ho scritto un articolo di approfondimento, con le mie considerazioni e qualche storia personale, qui: “Remote – Office not required”: di un libro ed uno stile di vita

– “Guida galattica per gli autostoppisti” – Douglas Adams

cover1Erano anni che chiunque avesse letto questo libro mi consigliava di iniziarlo. Ora capisco perché: divertentissimo e assurdo, sci fi leggera e sopra le righe. Ma perché ne sto parlando, poi? Lo conoscerete già tutti. Peccato solo non averlo letto prima del Towel Day, adesso dovrò aspettare quasi un anno 😉
Voto: ★★★★★

 
 
 
 


 

Film:

“L’Apollonide – Souvenirs de la Maison Close” – Bertrand Bonello (2011)

L-Apollonide

La vita quotidiana delle ragazze di un bordello parigino di inizio ‘900, tra amanti fissi, debiti e sogni.
L’Apollonide, bordello di classe, vive il passaggio da un’epoca ad un’altra, portando con sè la vita delle ragazze che ne fanno parte, simbolo di un passato che repentinamente ha un cambio di direzione.
Le prostitute non sono donne di serie B, comparse di passaggio, come in tante rappresentazioni alle quali siamo abituati, ma persone con sentimenti ed intelletto, che sognano alla fine le stesse cose di ogni donna “libera” (e forse, per l’epoca in cui è ambientato il film, anche qualcosa di più). Soffrono della propria condizione e non hanno modo di uscirne o difendersi. Come Madeleine, bellissima prostituta sfigurata dall’uomo che ama e costretta a diventare un fantasma all’interno delle mura del bordello, o Julie, abbandonata dal proprio benefattore ad un passo dalla liberazione perché si ammala.
Molto bello il contrasto della ricca Maison con la prostituzione in strada attuale, dell’ambientazione d’epoca con la colonna sonora contemporanea.
Voto: ★★★★★

(Visited 125 times, 1 visits today)
More from Emanuela Mae Agrini

Tornando a casa: l’ineluttabile accadere dello stress, due tesori ed una regola d’oro

Domani torno in Italia, e questo mi rende triste e felice allo...
Read More

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CommentLuv badge

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.