UrbanGems, la via più bella non sempre è la più veloce

Il progetto di cui parlerò oggi si chiama UrbanGems ed usa il crowdsourcing per creare una mappa che ci aiuti a percorrere la via più bella, tranquilla o che più trasmetta felicità per andare da un luogo ad un altro. Mi ha fatto venire in mente innanzi tutto un brano di Fahrenheit 451:

“La gente assimila sempre meno. Tutti sono sempre più impazienti, più agitati e irrequieti. Le autostrade e le altre strade di ogni genere sono affollate di gente che va un po’ da per tutto, ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto.”

Quello di cui parla Bradbury per noi non è fantascienza, ma realtà. Si sfreccia in macchina, treno, aereo, non tenendo conto di ciò che sta tra il punto A ed il punto B: la bellezza sembra non importare più a nessuno, ciò che interessa è risparmiare tempo.

Non succede solo con i viaggi lunghi e percorsi a bordo di un mezzo: capita di cercare sui servizi di mappe anche tragitti a piedi per arrivare ad un luogo di interesse, ed una volta di più quel che troviamo sono le via più corte da un punto ad un altro. E se potessimo invece decidere di ricevere le indicazioni per arrivare da A a B passando per la via più bella?

Beautiful citiesProprio questa è l’idea alla base del progetto UrbanGems di Daniele Quercia: dare agli utenti la chance di avere indicazioni sul percorso più bello dal punto A al punto B. Idea ambiziosa, sì, ma anche rivoluzionaria.

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Screenshot del sito http://urbangems.org/

Al momento il team ha creato un algoritmo che, grazie alle opinioni che coloro che accedono al sito possono esprimere sulle foto prese da Google Street View, calcola il livello in base alle tre qualità “bellezza”, “felicità” e “calma”: la prima città sulla quale si sta sperimentando è Londra.

In pratica, raccogliendo i particolari che rendono alcuni luoghi più apprezzati di altri, sono giunti ad una lista di “virtù estetiche”, teoricamente applicabile poi in generale.
A tal proposito, come spiega Daniele Quercia, sembrerebbe per esempio che alcuni fattori di disordine e degrado in aree cittadine causino un aumento del crimine, creando un precedente. D’altro canto, i risultati ad ora ottenuti parlano chiaro: la presenza di aree verdi è strettamente connessa con i tre fattori di virtù. Con questi dati in mano, perché non creare dunque “precedenti” che diano una percezione dei luoghi positiva e che quindi aumentino il fattore di piacere e relax?
Inoltre, sempre secondo i primi dati, l’aumento del percorso è solo del 12%, quindi niente paura per quelli che non sono grandi camminatori.

Per il momento possiamo dare il nostro contributo visitando il sito del progetto e sottoponendoci al test composto di dieci comparazioni di foto: quali sono quelle che vi piacciono di più e che percentuale di utenti pensate sia d’accordo con voi? Creando un profilo sul sito e rispondendo al maggior numero possibile di domande, si avrà già la possibilità di avere raccomandazioni sui propri punti preferiti.

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Ecco alcune “Happy Gems”

Prossimamente, invece, coloro che hanno luoghi del cuore a Londra potranno caricare le proprie foto e taggarle.

Gli ulteriori sviluppi del progetto hanno portato il team ad analizzare su Flickr diversi milioni di fotografie scattate nello stesso luogo ed i relativi dati (commenti, tags, reazioni). In particolare è stata utilizzata Boston come città di prova e ne è scaturito un percorso. E’ stato quindi chiesto a 54 persone di percorrerlo e di dare la propria impressione: sono state tutte d’accordo sul trovarlo migliore del percorso più breve.

Uniche possibili problematiche, oltre all’ovvia soggettività del giudizio, sono la qualità delle foto raccolte, che potrebbe pregiudicare la scelta in molti casi, e la sicurezza del luogo, fattore che l’algoritmo non può calcolare. C’è inoltre una differenza nella percezione degli stessi luoghi a seconda della classe sociale.

Criticità a parte, è in cantiere un’app mobile; chissà che presto non la si possa trovare disponibile anche per il nostro smartphone, così da poter scegliere, in alternativa al classico percorso breve da consultare sul web, di tramutare uno spostamento in una bella passeggiata, riprendendoci spazi cittadini che altrimenti non vedremmo o vivremmo…perché alla fine anche di questo si tratta, giusto? 🙂

Vuoi più info?
Sono partita da questo articolo: “Una mappa che indica la strada più bella, e non la più veloce” ed ho poi approfondito leggendo qui, qui e qui! 😉

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