La mostra “Frida Kahlo e Diego Rivera” a Genova

La settimana scorsa sono finalmente andata a vedere la mostra “Frida Kahlo e Diego Rivera” all’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale, nella mia città, Genova.

mosta_kahlo_riveralLa mostra ha aperto il 20 Settembre 2014 ed avrà termine l’8 Febbraio 2015; come al solito sono riuscita ad andarci praticamente in extremis, ma per nulla al mondo l’avrei persa!

frida-kahlo-e-diego-rivera-palazzo-ducale-genovaAl contrario della mostra precedente alle Scuderie del Quirinale a Roma, dedicata solo a Frida Kahlo, l’esposizione genovese dà spazio sia alla Kahlo che al marito, compagno di arte e di vita, Diego Rivera.

All’ingresso nell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale, la primissima sala, introduzione al resto della mostra, ci presenta meglio la coppia: alcuni pannelli, sia in italiano che in inglese, riportano in ordine cronologico le vicende separate dei due personaggi, accostate alla storia del Messico. Qui scopriremo, se già non ne eravamo a conoscenza, che quando Frida nacque, Diego era già un giovane uomo sulla via del successo, nonché scorgeremo le date del loro primo incontro, del matrimonio, e delle vicende del Partito Comunista relative ad entrambi. Oltre ai pannelli, uno schermo mostra i video originali dell’epoca della coppia insieme.

20131018-frida-kahlo-diego-rivera-660x371Inizia poi il percorso vero e proprio: la prima sala raccoglie i primi lavori di Diego Rivera, compresi alcuni schizzi provenienti dal suo lungo viaggio in Europa. In particolare, la mia attenzione è stata attirata dal taccuino italiano (esposto per la prima volta), dove, se non ricordo male (maledetto il mio vizio di non prendere appunti!) Rivera ha appuntato su carta i ricordi del viaggio verso Agrigento.

Dalla sala successiva iniziano a spuntare anche le opere di Frida: di stanza in stanza i quadri esposti ci raccontano la vita della coppia come fossero le immagini di un libro. Dal gravissimo incidente della Kahlo, avvenuto quando, giovanissima, ancora sognava di diventare medico e che spezzerà la sua carriera, lasciandole però il tempo di sviluppare il proprio lato artistico:

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The Accident, 1926, Pencil on paper, 7.8″ x 10.6″, Collection of Juan Coronel, Cuernavaca, Mexico.

All’incontro con Diego tramite la fotografa Tina Modotti, divenuto ben presto matrimonio, al successivo viaggio negli USA, quando Diego espose al MoMa e Frida per la prima volta uscì dal Messico.

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Olio su lamina metallica, cm 31 × 35 Manuel and Maria Rodriguez de Reyero, New York © Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014

Nella sesta sala della mostra, dedicata ai ritratti di personaggi dell’alta società che entrambi gli artisti hanno realizzato (specialmente Diego), salta all’occhio la differenza di stile dei due: se sicuramente le influenze reciproche non sono mancate, tuttavia le loro opere sono ben lontane dall’assomigliarsi. Ce lo comunica con molta efficacia il doppio ritratto di Natasha Gelman:

Se il pennello di Rivera ritrae una ricca, bellissima ed affascinante signora, Frida rende invece un’immagine di donna malinconica, quasi tetra nella sua serietà e nello sguardo perso nel vuoto.

Segue poi, nel percorso, una sala dedicata interamente alle fotografie della coppia: dalle immagini di Frida scattate dal padre fotografo Guillermo Kahlo a quelle degli eventi mondani, delle mostre ed anche dell’intimità di Casa Azul. Non mancano i famosissimi ritratti di Frida scattati dal suo amico e amante Nickolas Muray:

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The Jacques and Natasha Gelman Collection of 20th Century Mexican Art and The Vergel Foundation, Cuernavaca Photo by Nickolas Muray © Nickolas Muray Photo Archives

Successivamente incontriamo una sala dedicata al periodo con influenze surrealiste, nella quale è esposto, tra molte altre opere, il celebre “Le due Frida“:

82E quella dedicata al rapporto tra Arte e Amore, sempre molto esplicito nelle opere della Kahlo, le quali spesso sono permeate della solitudine e dell’abbandono dovuti al rapporto burrascoso con l’infedele Diego, che arriverà a tradirla addirittura con la sorella.

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L’amoroso abbraccio dell’universo, la terra (Messico), io, Diego e il signor Xólotl

Le ultime tre sale sono le più intime e dolorose dell’esposizione: Frida Kahlo, molto ammalata ed in preda alla solitudine, evita ormai gli autoritratti, dedicandosi alle nature morte. Una delle sue ultime rappresentazioni, salvata dall’immondizia da un amico, la vede nelle vesti di un girasole appassito, con il capo chino mentre il sole tramonta. Proprio nello stesso periodo, per contrasto, Diego appare sulla copertina del Times, famoso e lontano. Dopo poco, Frida morirà e Diego, ormai troppo tardi, si renderà conto di quanto la amasse e l’avesse ferita.
In queste sale vi sono anche i numerosi disegni Frida Kahlo, nei quali la sua espressione è più libera che nei dipinti, e brani del diario.
La sala conclusiva raccoglie alcuni degli abiti tradizionali indossati dall’artista messicana, ispirazione per moltissimi stilisti, nonché un bustino in gesso da lei portato in seguito all’incidente che la segnò per tutta la vita:

Conclusione: una mostra meravigliosa, emozionante e completa sulla coppia Rivera-Kahlo. Le 120 opere in esposizione ci regalano uno sguardo unico sul lavoro dei due artisti che, nell’arte come nella vita, sono diversi, a volte opposti e lontani, ma sempre e comunque legati indissolubilmente.
Manca solo una settimana, ma, se non l’avete già visitata, fate di tutto per non perdervela.

Noi non abbiamo perso neppure l’occasione di farci un selfie con Frida 😉

INFORMAZIONI UTILI

Frida Kahlo e Diego Rivera
PALAZZO DUCALE
Piazza Giacomo Matteotti, 9 – Genova
20 settembre 2014 – 8 febbraio 2015

A CURA DI Helga Prignitz-Poda
Christina Kahlo
Juan Coronel Rivera

www.fridakahlogenova.it

Se dopo aver letto questo articolo vuoi il catalogo della mostra, puoi acquistarlo direttamente da Skira oppure su Amazon a questo link (così mi aiuti a coprire le spese del blog e ad andare ad altre mostre 🙂 ). Grazie

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