[Infografica] Ti senti troppo vecchio per iniziare? Ricrediti.

Per questo articolo ho preso spunto da una chiacchierata con mia sorella, che ha dieci anni meno di me e sta iniziando proprio ora un nuovo percorso: cambio di lavoro, di casa, di modalità; insomma, di vita.
Qualche giorno fa, davanti a un caffè, ha tirato fuori una preoccupazione non da poco: sente il tempo che passa e le sembra che velocemente si faccia tardi. Dice di sentirsi come se avesse perso un treno carico di possibilità che non torneranno. Le ho risposto che probabilmente il treno per lei non è neppure ancora passato.

Anche io qualche anno fa la pensavo allo stesso modo, quasi che a 25 anni le possibilità fossero finite: quel che è fatto, è fatto, e tanti saluti. Poi, durante un corso (in seguito al quale ho iniziato a lavorare come freelance nei Social Media e nella Comunicazione), ho conosciuto Sara. Sara ha qualche anno più di me ed al tempo ne veniva da un lungo periodo negli USA, dove aveva lavorato e vissuto; quando le esposi le mie angosce, mi disse una cosa: mentre in Italia viene dato per scontato che il percorso (di studi, di vita, lavorativo, e chi più ne ha più ne metta) fatto in giovane età sia quello che devi seguire per tutta la tua vita, altrove non è difficile trovare persone che cambiano idea e si rimettono in gioco anche in età più avanzata. Parole semplici, concetto rivoluzionario.

Negli anni successivi alla mia chiacchierata con Sara, molte cose sono cambiate in me e nella mia vita. Quando ci penso, stento a riconoscermi nella persona che ero allora. Ho iniziato a viaggiare, sono diventata più sicura di me stessa e pian piano ho tagliato fuori dalla mia quotidianità persone e situazioni che non facevano più parte di ciò che mi arricchiva. Ho trovato nuovi ambiti che mi dessero soddisfazione ed impegnarmi nelle attività relative a questi ultimi non è stato un peso, bensì una gioia. Ed in tutto ciò, sento di non essere ancora arrivata esattamente a quello che vorrei fare/essere davvero. Anzi, c’è una grande probabilità che io addirittura non lo sappia ancora. Ho solo una piccola, grande certezza: quando mi trovo di fronte ad un bivio so quale sia la strada che NON devo prendere. Anche questo è un sentiero ed io lo sto percorrendo: dopotutto negli ultimi anni non mi è nuova la sensazione di sentirmi una “Wanderer”, una girovaga 😉

Dunque voglio dirlo chiaro e forte, qui, ora: cambiare idea non è un fallimento, così come non lo è aver sbagliato strada. Sono invece fallimenti non volerlo riconoscere o non voler cambiare, lasciarsi trasportare lontano da quel che può renderci felici e soddisfatti.

Tanto per avallare le mie parole con dei fatti, leggetevi questa meravigliosa infografica di Funders and Founders:

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© Funders and Founders – http://fundersandfounders.com/

Se Joseph Conrad sino a 20 anni non parlava (né scriveva) una parola d’inglese, o Van Gogh non dipinse sino ai 27 anni, che cosa impedisce a noi di cambiare? 😉

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