Maptia 2.0: lo storytelling che ha la forza di cambiare il mondo

Ma quanto mi piace Maptia? Molto, e non è una novità per chi mi segue sin dall’inizio.

Oggi vado infatti ad aggiornare uno dei primi articoli che scrissi su “Bohemian Wanderer”: avevo appena aperto questo blog ed avevo deciso di farne in un certo senso il mio diario di viaggio e di vita. Non vedevo l’ora di condividere con il web le novità che pian piano, virtualmente o fisicamente, trovavo ed adoravo (ed adoro tutt’ora) nella mia nuova vita passata tra due nazioni.

In tal senso, per chi già conosce Maptia, non sarà una novità che la mia scelta sia ricaduta su un canale del genere: interessante, ambizioso, strabiliante. Quando pubblicai il mio articolo “Maptia. Viaggiatori sotto stelle sconosciute” la piattaforma era ancora in fase di lavorazione prima del lancio. Feci richiesta di avere un profilo tutto mio per saperne di più.

A Dicembre 2014 Maptia finalmente ha aperto a tutti la possibilità di divenire parte della community, con la versione Maptia 2.0: ne è seguita una mail di invito all’attivazione del mio profilo e l’iscrizione alla newsletter settimanale.

Mae_on_Maptia_-_2014-12-03_16.56.32Maptia crede nello storytelling come una pratica che può avere impatto positivo sul nostro modo di percepire il pianeta: la condivisione delle storie e delle immagini più belle relative a viaggi, ma soprattutto ad esperienze di vita, può rendere il mondo un posto migliore.

E’ vero? Secondo me, sì.

Ogni volta che apro la mia mail settimanale da parte loro, rimango a bocca aperta, stupita dagli incredibili luoghi e storie vissute e raccontate. Mi dà speranza vedere la bellezza del mondo e delle persone, soprattutto in un periodo piuttosto buio come quello attuale.
Tutto ciò è dovuto al lavoro incredibile che i creatori e curatori del progetto hanno perpetrato sin dall’inizio: contenuti di altissimo livello, creati da una base di community composta da importanti scrittori, fotografi e viaggiatori. Nelle linee guida, dopotutto, è specificato: Maptia non è un diario di viaggio casuale nel quale inserire qualsiasi immagine o impressione; è invece un luogo dove condividere le proprie immagini più belle, i ricordi più vividi, le esperienze che pensiamo valga la pena di raccontare. Ed in effetti, vista la qualità degli articoli che scorriamo sulla piattaforma, credo a pochi potrebbe venire la voglia di caricare contenuti di dubbio valore.

Al momento, per esempio, io ho il mio profilo e mi limito a leggere le storie degli altri membri della community; mi piace molto curiosare tra gli storytellers e votare le storie che mi piacciono di più in base ad una valutazione in tema:

Big_Break_·_Maptia_-_2015-02-08_12.18.26Mi piace molto anche la scelta dei sistemi di navigazione delle storie: si può scegliere se leggere le storie cercandolo per luoghi o consultare direttamente gli “Editor’s picks”, ovvero quelle scelte dallo staff tra le più belle. Si può inoltre decidere invece di muoversi sulla piattaforma seguendo uno dei temi proposti: che siano avventure culinarie o viaggi adrenalinici, di certo non si rimane indifferenti.

Inoltre, nel menù principale vi è anche la sezione “Causes”: è qui che ci raccontano le proprie storie intorno al mondo le organizzazioni o i singoli che stanno cercando di cambiare il mondo.

Vi consiglio di andare a dare un’occhiata alla piattaforma e di iscrivervi alla community per ricevere la newsletter: a me ha fatto del bene 🙂

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