Artisti ed intellettuali in guerra: “Mezzanotte a Parigi” di Dan Franck

7564Quando i Tedeschi di Hitler entrarono a Parigi nel 1940, le opere d’arte più importanti erano già state portate via o nascoste, ed i cittadini scappavano verso zone più tranquille; Peggy Guggenheim bussava ad ogni museo per mettere in salvo anche le sue collezioni, ma nessuno le dava ascolto.  Ecco una delle immagini che aprono il saggio di Dan Franck. Tra il fuggi fuggi generale, in molti decisero di non partire o furono costretti a rimanere; tanti erano artisti ed intellettuali. Questo saggio parla proprio di questi ultimi e delle loro vicende più o meno eroiche nel periodo che va dal 1940 sino alla liberazione. Ci furono quelli che dovettero scappare per via delle origini ebraiche, o almeno ci provarono, come Walter Benjamin. O ancora quelli che si allearono con gli invasori, o non se la sentirono del tutto ma comunque, troppo morbidi verso le truppe di Hitler, vennero accusati di collaborazionismo. Ed infine quelli che no, la Francia non l’avrebbero mai lasciata in mani nemiche, ed allora fecero quel che potevano: dall’arruolarsi e combattere sul campo al mettere al servizio dei giornali clandestini stampati dalla resistenza la propria penna.

Dentro questo affascinante resoconto, Franck parla di Sartre, de Beauvoir e Picasso, di Gide e Cocteau, di Drieu La Rochelle e de Saint-Exupérie. E ancora: dell’irriducibile sostenitore di Hitler, Celine, e di Camus, Desnos, Breton, Malraux. La lista non finisce qui, perché i personaggi di questa storia gloriosa e miserabile, le vittime del cieco dover prendere una fazione, sono ancora moltissimi, in un ambiente nel quale la censura nazista chiuse le case editrici, mise al bando l’arte e tolse la libertà d’espressione anche nel cinema, ma, nonostante ciò, venne prodotta una quantità di opere in tutti i campi davvero incredibile.

Un saggio che non lascia indifferenti e che svela retroscena meno conosciuti di personaggi passati alla storia nel mondo culturale ed artistico a livello mondiale. Pagina dopo pagina, Franck ci tiene attaccati alle vicende che ha accuratamente raccolto nel suo libro: non sono riuscita a staccarmene.

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Citazione: “E quelli, troppi, che decisero di “adeguarsi” – da “Mezzanotte a Parigi” di Dan Franck

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