Bangor: dal porticciolo sul Mare d’Irlanda al Giardino Cintato del Castello

*Questo articolo è la continuazione del precedente “Irlanda del Nord in riva al mare: il cammino da Helen’s Bay a Bangor”*

Dunque dopo circa un’ora e mezza dalla partenza da Helen’s Bay, arrivati alla fine del cammino sulla costa scorgiamo dietro l’angolo la cittadina di Bangor.

Bangor è la città più estesa della Countea di Down e si affaccia sul Mare d’Irlanda a sud del Belfast Lough, l’insenatura all’interno della quale si trova Belfast.
Il primo dettaglio che salta all’occhio arrivando nella cittadina dal cammino costiero è il faro rosso che troneggia sulla punta del porto:

DSC_0215blAddentrandoci un poco più all’interno è chiara la natura turistica del luogo: spiccano un porticciolo molto carino e diversi parchi con giostre e giochi per bambini e ragazzi.

DSC_0221blInfatti Bangor, dopo una storia decisamente lunga e interessante (il primo insediamento risale all’Età del Bronzo, può poi vantare un periodo vichingo e una delle più importanti correnti monastiche europee), dal periodo Vittoriano in poi è diventata un rinomato luogo di villeggiatura durante l’estate e di “dormitorio” per i pendolari che lavorano a Belfast d’inverno. La cittadina è infatti collegata molto bene con la capitale nordirlandese tramite il tratto ferroviario con il quale noi siamo arrivati a Helen’s Bay e fa ancora parte dell’area metropolitana di Belfast, quindi è il luogo ideale per coloro che vogliono vivere sul mare ma che hanno il proprio lavoro in città.

Anche se la prima impressione è che di tutta la storia che ha alle spalle Bangor non abbia mantenuto molto, in realtà alcune tracce sono rimaste. Tra queste la Old Custom House, uno degli edifici più antichi d’Irlanda ad uso continuo, e il Monastero di Bangor, fondato da San Comgall, dove si formò San Colombano, futuro abate di Luxeuil e di Bobbio, e che ebbe come abate San Malachia.

Altro punto storico della cittadina è l’area nella quale si trovano il Castello di Bangor e il suo Giardino Cintato.

Il Castello, nonostante il nome, è in realtà una (seppur molto bella) tenuta di campagna; l’abitazione vera e propria, composta da 35 camere da letto e comprendente un grande salone da musica, risale alla metà dell’Ottocento, ma è congiunta a un edificio di origine monastica molto più antico, abitato dai frati sino al 1542. Oggi il complesso è la sede del consiglio comunale.

Come ogni “castello” che si rispetti l’edificio è circondato da un enorme parco, composto in larga parte da una foresta all’interno della quale si trova il Giardino Cintato:

Incuriositi andiamo a cercarlo e lo troviamo dopo una breve camminata tra gli alberi: il Giardino Cintato risale al 1840, quando venne progettato dalla famiglia Ward; per molto tempo è rimasto chiuso al pubblico, tanto da venir considerato un giardino segreto.

DSC_0240blAll’interno delle mura si trovano 2,5 acri di terreno divisi in quattro grandi tipologie di orticultura separati da sentieri, con nel mezzo una fontana.

Il giardino ha vinto molti premi per la sua collezione di fiori e piante e per le bellissime fioriture; all’interno si trovano non solo fiori più comuni, ma anche ortaggi, sapori e spezie e una serra con fiori e piante tropicali.

Mentre lasciavamo il parco per tornare verso Belfast siamo stati salutati anche da un nuovo amico:

DSC_0251blse passate da queste parti non dimenticate di portare qualcosa da mangiare anche per lui! 😉

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