[Infografica] Trucchi per vivere meglio l’aeroporto (Oggi si parte!)

Eh sì, avete letto bene: oggi sono in partenza, destinazione Belfast!
Come sempre passerò circa 12 ore in viaggio (lo so, rimangono tutti allibiti quando lo dico, ma dalla porta di casa di Genova a quella di casa di Belfast il tempo è esattamente quello, e se ci sono ritardi nel volo si allunga di due ore) e prenderò due treni, due pullman e un aereo.

Se penso che sino a pochi anni fa non viaggiavo per niente e non avevo neppure mai preso un aereo mi sembra incredibile: ormai sono super-abituata agli aeroporti, tanto che l’attesa di salire a bordo, che le prime volte era costellata di ansie e confusione, adesso si è adesso tramutata in noia. Questo non toglie che dal momento in cui si mette piede in aeroporto a quello nel quale finalmente ci si siede al proprio posto sull’aereo vi siano alcune attività che possono essere particolarmente stressanti, anche per coloro che ci sono abituati.

In proposito ho trovato un’infografica fantastica sul blog di Toggl (per chi non lo conoscesse: uno strumento sia desktop, sia mobile, per tenere traccia delle proprie tempistiche; molto utile sul versante produttività, dateci un’occhiata) che dispensa consigli su come vivere meglio l’esperienza aeroporto e che farà sorridere tutti quelli che conoscono bene l’ambiente.

(Sotto l’ho tradotta in italiano per i non anglofoni)

airport-hacks-infographic-toggl-blog

Ingresso
– Check in online
– Personalizza il tuo bagaglio: Monna Lisa spicca al Louvre, sicuramente lo farà anche al ritiro bagagli.

Check in: benvenuti all’inferno
– Stai vicino alla coda Business, occasionalmente hanno pietà e prendono persone dalla coda normale, rendendola più veloce!

Controlli: sii figo
– Non essere “quel tipo”: accertati che i dispositivi elettronici e i contenitori per liquidi siano facilmente raggiungibili per essere tirati fuori per il controllo.
– Impara le regole! XV secolo o no, quel pugnale è comunque “un oggetto affilato di metallo”.
– Assetato? Fai passare una bottiglia vuota attraverso la sicurezza e riempila dopo.
– Svuota le tasche! Sei in coda per i controlli, non per la spesa.
– Mettiti in coda a sinistra: ricerche dimostrano che, visto che la maggior parte delle persone sono destrorse, preferiscono naturalmente le file a destra.

Attesa
– Porta una presa multipla. Le prese possono essere poche. Le multiple sono una soluzione poco costosa (e possono farti guadagnare nuovi amici!)
– Sopravvivenza offline. Scarica il tuo boarding pass e le mappe in caso il peggio accada (rimanere senza wi-fi nda)
– Usa le cuffie…per non sentire il rumore, non per ascoltare la musica. Così non perderai annunci importanti.

Imbarco
– Dov’è il fuoco? Invece che assaltare il gate, aspetta che si liberi e sbriga del lavoro.
– (A proposito dell’omino che corre verso l’aereo) Lo sa che l’aereo non parte prima di 40 minuti, vero?
– Aspettati l’imprevisto! A volte i bagagli si perdono, quindi porta l’essenziale (e qualche vestito di scorta) nel tuo bagaglio a mano!
– Sali per ultimo per un posto migliore gratis! Se l’aereo non è pieno, puoi occupare qualsiasi posto libero (magari anche di 1° classe, se sei una faccia di bronzo).

Contando che io viaggio sempre con Ryanair, direi che il dubbio “Check in online o no?” non esiste proprio: se non fai check in online, è proprio il caso di dire che te la fanno pagare cara 😉
Anche per quanto riguarda la coda all’imbarco purtroppo non ho decisamente scelta: non capisco come accada ogni volta (e credo non lo capisca neppure il personale di bordo), ma le valigie degli ultimi passeggeri che salgono sull’aereo non trovano mai spazio negli appositi scomparti, e una volta ho visto bagagli a mano spediti in stiva per questo motivo…
Terrore e raccapriccio! Io nel bagaglio a mano ci porto laptop, hard disk, macchina fotografica, fragilissimi pacchetti di patatine…mi viene da piangere al solo pensiero che venga gettato in stiva (“gettato” è il termine giusto, visto che la mia valigia da stiva ha le assi di metallo piegate manco fosse stata gettata dall’Everest)! Ecco perché appena si apre il gate mi lancio tra i primi passeggeri.
Altro trucco che purtroppo per me non funziona è quello del non essere “that guy”: il mio bagaglio a mano, un trolley Roncato, purtroppo ha lo scomparto per il laptop sul fondo, quindi alla security mi tocca tirare fuori tutto e poi rimetterlo a posto. Meditate, Roncato, meditate! -____-‘

Super utile il trucco della bottiglia d’acqua vuota: prima mi vergognavo, poi una volta, attanagliata dalla sete, ho pagato tre euro (TRE EURO!) una bottiglietta d’acqua. Guardatemi male quanto volete quando in bagno riempo la mia bottiglietta: se viaggiaste per aeroporti almeno una volta al mese capireste 😉
Ben presto anche la personalizzazione dei bagagli diventa una necessità: sembra che i produttori di valigie si siano messi d’accordo per farle tutte uguali e rendere i passeggeri ciechi una volta arrivati intorno al nastro del ritiro bagagli; inoltre dopo qualche sbaglio, si vive con l’ansia di essere additati come ladri di bagaglio dai legittimi proprietari (come se viaggiando da sola e coi mezzi per mezza Europa sentissi il bisogno di un bagaglio aggiuntivo piano di mutande altrui). Quindi personalizzare i bagagli è utile e ci fa risparmiare tempo e energie sociali: io ho risolto con una bella etichetta colorata acquistata da Tiger per pochi euro e la mia vita è migliorata!

Quello al quale non avevo mai fatto caso, e che di certo d’ora in poi utilizzerò, è il trucco del mettersi in coda a sinistra: semplicemente geniale! D’ora in poi sempre a sinistra 😉

Ora non vi rimane che augurarmi buon viaggio, ci leggiamo/scriviamo nei prossimi giorni dalla bellissima Belfast! 🙂

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