Il Festival della birra e del sidro artigianale di Belfast – Edizione 2016

Quando si avvicina la primavera, Belfast, che per tanti mesi non è uscita dal grigiore del tipico meteo irlandese, si accende di giornate meravigliose; il sole è diverso rispetto all’Italia, più caldo, e il cielo è di quell’azzurro che vedi solo in Irlanda. Gli abitanti si riversano nelle strade, fuori dai pub e dai locali, e, nonostante il clima ancora rigido, già si assapora la vivida atmosfera che si impadronirà della città durante i mesi estivi.

Con il sole e tutta la città per le strade, inizia anche il periodo di eventi e mercatini. Noi quest’anno abbiamo inaugurato la stagione con un festival davvero speciale: lo scorso weekend, da Giovedì 21 a Sabato 23, nel centro della città (sotto l’Albert Clock) si è tenuto il Belfast Craft Beer Festival 2016, il festival di birra e sidro artigianali.

165804680-f4b92b3a-a28e-4f46-8e0b-0fc62d9068f9Una delle cose che mi sento ripetere più spesso quando dico di abitare per metà in Irlanda è: “allora sarai un’esperta di birra, le avrai assaggiate tutte“.
In realtà la storia è tutt’altra: quando esco me ne vado al pub e bevo quasi solo Harp (no, neanche la Guinness. Ah!). Non so perché, dato che in Italia mi è capitato di bere spesso birre artigianali; sarà per una questione di forte cultura enogastronomica ma le si trova dappertutto, a ogni festival, spesso alle sagre, nei locali. Qui ho l’impressione che la birra artigianale sia meno conosciuta. Comunque sia: questa volta, sia io che Stevie, abbiamo pensato questa fosse la scusa buona per andare di stand in stand e provare finalmente le birre artigianali prodotte in Irlanda.

Il Festival

Con una selezione di più di 30 produttori provenienti da tutta l’isola di certo non ci sono stati problemi: abbiamo provato molte birre e anche un sidro eccezionale. Tutta la fatica è stata nello scegliere che cosa assaggiare tra più di 150 birre, sidri, whiskey e cocktails (e poi nel tornare a casa, ma questa è un’altra storia…).

La manifestazione prevedeva un biglietto d’ingresso, che era possibile acquistare sia online, sia nel punto di Visit Belfast: noi abbiamo pagato 10£ che comprendevano un “eco-cup”, bicchiere di plastica riutilizzabile con il quale girare la manifestazione assaggiando le birre, e, dato che siamo arrivati presto, anche una mezza pinta a scelta in omaggio per iniziare. All’interno della manifestazione non si usava il denaro, bensì si dovevano convertire i pounds alla cassa in token per poi prendere le birre: 2 pound → un token → mezza pinta.

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Le eco-cups

Un’idea nuova

Io sono arrivata al festival sia per assaggiare le birre, sia per portare avanti un’idea bizzarra che mi è venuta ultimamente: disegno molto (trovate quasi tutto sotto l’hashtag #sketchingaround) e vedo e scrivo di tante cose; perché non mettere insieme le due attività e illustrare i miei articoli? Quindi, assetto super-portatile con me, sorseggiando una birra e l’altra ho provato a buttar giù qualche schizzo.

belfast craft beer festival
Ecco il mio taccuino Midori in posa con le birre.

Quando è scesa la sera è diventato più difficile, ovviamente, quindi non sono moltissimi, ma per iniziare non mi sembra male.

belfast craft beer

Insomma: birra e disegni, chi si è divertito più di me?

Le nostre birre preferite

Durante la serata io e Stevie abbiamo posto delle regole: scegliere uno stand a testa e prendere una birra diversa ognuno; poi, prima di quella successiva, votarle. In questo modo siamo riusciti ad assaggiarne diverse e a confrontarle.

Tra queste la preferita di Stevie è stata la American Amber prodotta da Wicklow Wolf:

Belfast Craft Beer Festival - Wicklow Wolf
Belfast Craft Beer Festival – Wicklow Wolf

Questa birra proveniente da Bray, nella Contea di Wicklow, prende il nome dalla leggenda che vuole l’ultimo lupo d’Irlanda prima dell’estinzione presente proprio in questa zona. Dopotutto, come leggiamo sul sito della brewery, anche il luppolo, il cui nome originale è Humulus Lupulus, prende nome dall’animale per la sua indomita resistenza al piegarsi.

La mia preferita, invece *rullo di tamburi*, è stata la IPA firmata Jack Cody’s, proveniente da Drogheda nella Contea di Louth: più leggera e quindi più affine ai miei gusti.

Belfast Craft Beer Festival - IPA di Jack Cody's
Belfast Craft Beer Festival – IPA di Jack Cody’s

Queste sono solo due di quelle che abbiamo assaggiato, ma immaginate avere più di 150 tipi di bevande tra le quali scegliere: chissà quante, sicuramente ottime, mancano all’appello.

Il sidro di Armagh

L’unica altra bevanda che abbiamo assaggiato oltre alle birre artigianali è stato il sidro di Armagh. Lo ricordavo da una visita nella cittadina capoluogo dell’omonima contea dell’Irlanda del Nord: in quell’occasione c’era un mercato enogastronomico che non avevo potuto visitare se non di sfuggita ed era costellato di stand di sidro. Questo sidro è infatti famoso per essere uno dei migliori al mondo, grazie alle locali mele Ballinteggart con le quali viene prodotto, e per essere completamente naturale.

Stevie nicchiava, io non amo particolarmente il sidro; tuttavia su mia insistenza ci siamo avvicinati allo stand della Armagh Cider Company per farci un’idea e immediatamente c’è scappato l’assaggio: io sidro ai frutti autunnali, Stevie sidro al miele. Tre minuti dopo avevamo fatto la nostra scelta e ne sorseggiavamo – anche un po’ commossi, ammetto – mezza pinta al tavolo. Davvero ottimo!

Belfast Craft Beer Festival - Lo stand della Armagh Cider Company
Belfast Craft Beer Festival – Lo stand della Armagh Cider Company

Conclusioni

Siamo rimasti molto soddisfatti da questo Festival: abbiamo sorseggiato birra e chiacchierato tra noi e con i produttori sino alla chiusura alle 23.00. Il tempo è volato e l’unico rimpianto è quello di non aver provato anche gli stand del cibo.

Belfast Craft Beer Festival
Belfast Craft Beer Festival

Consigliatissimo dunque sia agli appassionati di birre artigianali, sia a chi non se ne intende ma vorrebbe provare: il clima rilassato e la vasta scelta, oltre ai produttori decisamente loquaci in puro stile irlandese, rendono l’impresa molto semplice. Il prossimo anno se saremo in zona di sicuro ci torneremo.

Compiti per tutti: andate a cercare il sidro di Armagh e assaggiatelo!

Più info: Sito ufficiale

p.s. mi scuso per le foto bruttine: mi si è rotto l’obiettivo della macchina fotografica, ergo per il momento scatto con il cellulare 🙁

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