Leggere e viaggiare: perché ho abbandonato gli e-book

Ricordate i miei post riguardanti gli e-book?
Da lettrice incallita quale sono, non potevo che testare modalità più comode per leggere in viaggio. Avevo acquistato un tablet da poco (un Asus che purtroppo dovrò mandare presto in pensione, quindi se avete proposte lasciatemele pure nei commenti) e, dopo anni di reticenza, avevo deciso di buttarmi nel mondo degli e-book.
Lì per lì aveva anche funzionato piuttosto bene: potevo avere tutti i libri a portata di mano quando volevo, non dovevo più fare i conti con il peso e lo spessore del volume nel momento in cui fossi in procinto di ripartire, infine gli e-book sono in genere meno costosi dei libri cartacei ed è possibile trovare tanti classici in edizione gratuita, quindi mi aspettavo un futuro di letture duplicate, triplicate…e invece.

E invece no.

Me ne sono resa conto nel periodo natalizio; sentite qui.

Dacchè io ricordi, mia madre mi ha sempre incoraggiata alla lettura: a sei-sette anni mi regalava già i primi classici per ragazzi, a undici potevo chiedere qualsiasi libro (ma qualsiasi davvero: mi fece avere una copia dell'”Interpretazione dei sogni” di Freud quando la chiesi) e dall’adolescenza in poi uno dei rituali per il mio compleanno e per Natale fu sempre quello di entrare da Feltrinelli e darmi carta bianca sulla scelta dei volumi che volevo. Anche lei ne acquistava diversi e uscivamo dalla libreria dopo ore di ricerca con il sorrisone e le dita che prudevano per la voglia di girare quelle pagine nuove; poi, una volta finiti, li scambiavamo.
Venendo a noi: negli ultimi anni, tra il fatto che nel frattempo sono cresciuta e che spesso sono via, questa tradizione l’abbiamo persa. Ho sempre trovato almeno un libro in regalo sotto l’albero ogni anno, ma in libreria non ci siamo più andate. Sino al periodo subito prima dello scorso Natale, quando io e mia madre ci siamo ritrovate in centro a Genova alla ricerca di regali ed è stato un attimo dirigerci verso la Feltrinelli, come ai vecchi tempi. Siamo entrate come non fosse passato tutto quel tempo, ma all’improvviso, di fronte al suo (e anche mio, lo ammetto) stupore, mi sono resa conto di non desiderare alcun libro: non avevo voglia di leggere nulla in particolare…anzi, non avevo voglia di leggere e punto.

Alla fine, forzatamente, ho tirato un libro fuori da uno scaffale: era tanto che volevo leggere Jodorowsky e la scelta è caduta sul suo “Quando Teresa si arrabbiò con Dio”.

Regalo in anticipo ♡ #alejandrojodorowsky #books #libri #natale #Christmas #christmasgift #regalidinatale #bookworm #booknerd

Una foto pubblicata da Maettina (@maettina) in data:

Poi ho riflettuto: da quanto tempo mi ero costretta a privarmi della felicità di acquistare un libro cartaceo, sentirne il peso in borsa, guardare le pagine già lette e quelle rimanenti, annusarne la carta? E quanto questo aveva influito sulla mia voglia di leggere in generale?

Moltissimo, purtroppo.
Pian piano quello che all’inizio era sembrato un buon modo per risparmiare spazio in valigia si era tramutato in qualcosa che stava uccidendo la mia voglia di leggere.

Da qui, dunque, la decisione: basta libri virtuali, bentornati libri cartacei.

Trying to read…I wish. #sticky #stickycats #kittens #gattine #cats #gatti

Una foto pubblicata da Maettina (@maettina) in data:

Vi dirò di più: sono tornata alla Feltrinelli con la mia collega Erika e ho fatto ulteriore scorta (perché si sa, di libri non ce n’è mai abbastanza):

E, dato che uno dei buoni propositi per quest’anno è quello di leggere libri in lingua originale, sono andata a curiosare in una delle tante librerie di seconda mano vicine a dove abito a Belfast e ne sono uscita con questi due:

Al momento in lettura c’è Ellis: se già lo adoravo, leggerlo in lingua originale è pura felicità.

Concludendo: continuo a pensare come in passato che il formato virtuale possa andare più che bene per tutti quei libri che acquisto per aggiornamento di lavoro e per le guide turistiche; parlando di lettura, invece, torno al 100% ai libri cartacei, e lo faccio felicemente. Non escludo che in futuro io possa decidere di continuare ad acquistare e leggere libri elettronici anche in quest’ambito, ma tenendo sempre a mente il fatto che, checché se ne dica, almeno per me il medium conta, e anche tanto.

E ora, via a riempire gli scaffali delle mie librerie anche nella casa di Belfast 😉

(Visited 173 times, 1 visits today)
Tags from the story
, , , , , ,
More from Emanuela Mae Agrini

Oggi inizia la #MuseumWeek: unitevi ai musei di tutto il mondo su Twitter

UDITE UDITE! Oggi ha inizio una delle manifestazioni mondiali legate a web...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CommentLuv badge

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.