#whereismydesk: un hashtag per lo smart work

Lo smart work, il lavoro intelligente che non prevede più la presenza fissa in ufficio, finalmente inizia a diffondersi anche in Italia: sempre più persone richiedono la possibilità di lavorare da casa, chi parzialmente, con orari di ufficio ridotti, chi totalmente; alcuni viaggiano nel frattempo, come me. Ecco perché fioccano le iniziative; una che mi piace molto è #whereismydesk e ve ne parlo oggi.

Quante volte io stessa sono rimasta a bocca aperta rendendomi conto della fortuna di poter lavorare da posti incredibili? Dall’ostello con vista sull’Atlantico proprio sotto Mussenden Temple in Irlanda del Nord fino a questo stesso momento, nel quale scrivo sul treno che da Lucerna mi riporterà a Milano Centrale, guardando dal finestrino la nebbia coprire il verde svizzero, tra i boschi, sulle rocce.

#whereismydesk #digitalnomad #nomadidigitali #train #treno #Switzerland #svizzera

Una foto pubblicata da Maettina (@maettina) in data:

Sembra un sogno per molti, vero? Eppure è possibile. Non sono l’unica, ogni giorno siamo sempre di più a scegliere la libertà dalle quattro pareti dell’ufficio e dall’orario 9-17. Io l’ho fatto grazie a una partita iva, altri trovano soluzioni pur rimanendo dipendenti. Chi dal treno, chi da casa, chi dal co-working, sul web si trovano ormai facilmente articoli e risorse su questa rivoluzione in corso. E foto. Centinaia di foto, perché chi non vorrebbe immortalare il proprio posto di lavoro, quando fa stare bene ed è anche bello?

Da qualche tempo, grazie a un’iniziativa di Wingage, società di formazione e comunicazione del gruppo GSO, è stato creato un hashtag che le raccolga tutte, queste foto di luoghi incredibili: #whereismydesk, dov’è la mia scrivania.
Più volte ho scattato foto ai luoghi dove lavoro e mi piace molto l’idea di poter usare un hashtag comune a tutti quelli come me, che lavorano da posti non convenzionali, così da creare una sottocomunità per condividere e curiosare e – perché no? – far capire alle aziende che non c’è davvero niente di male nel farlo, anzi!
Così si scopre che ci sono luoghi nei quali mai avresti pensato fosse possibile lavorare: dal più classico bar a coloro che portano il lavoro su una panchina, in spiaggia, sul treno, al ristorante, in viaggio.

L’hashtag #whereismydesk è stato lanciato in connessione con un evento tenutosi il 14 Aprile scorso, relativo proprio alle tematiche dello smart work, per l’occasione affrontate da diverse grandi realtà che si stanno accostando a questa modalità con soddisfazione, per esempio Barilla, Microsoft, Coca Cola HBC. Purtroppo io sono venuta a sapere dell’evento troppo a ridosso della data, altrimenti avrei partecipato.

Sul web è presente anche un sito dedicato sul quale sono raccolte le foto postate con l’hashtag in questione e i risultati di un questionario relativo allo smart work (al quale volendo potete partecipare in prima persona); lo trovate al link whereismydesk.org, non dimenticate di andare a dare un’occhiata!

Nomadi digitali, ai quali non mancano mai connessione e fotocamera, mi rivolgo soprattutto a voi: dov’è oggi la vostra scrivania? Scattate la foto e usate l’hashtag #whereismydesk per condividere sul web, sono curiosa di sbirciare anche i vostri luoghi di lavoro anticonvenzionali!

Eccone un altro dei miei: Midori e taccuino da Caffè Nero a Belfast 🙂


Aggiornamento del 02/06/2016: giusto qualche giorno dopo aver scritto questo articolo sono venuta a conoscenza di un’iniziativa analoga del The Guardian; potete trovare altre immagini relative a smart work, lavoro da remoto e nomadismo digitale a questo link.

(Visited 157 times, 1 visits today)
More from Emanuela Mae Agrini

Mostra “TorinoCuneoVualà” – Carnet de Voyage di Terra Madre

Ricordate l’incursione di disegno al Terra Madre – Salone del Gusto di...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CommentLuv badge

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.