Il mio taccuino da disegno preferito: si chiama Midori ed è giapponese

Dopo anni di ricerca, credo di aver trovato finalmente il taccuino da viaggio che fa per me: vi presento la mia Midori, il traveler’s notebook che ha cambiato il mio modo di disegnare dal vero (e anche il peso delle mie borse).

MIDORI COVER (2)Per chi, come me, disegna dal vivo e si muove spesso, uno dei problemi principali è quello dell’attrezzatura da portare con sé: il consiglio principale per diventare un bravo sketcher è infatti quello disegnare ogni qual volta se ne abbia il tempo; questo comporta avere sempre con sé il proprio taccuino. Non è detto, tuttavia, che se si esce per un caffè o per far la spesa si abbia voglia di portare una borsa grande che contenga tutto il materiale necessario. C’è bisogno di una soluzione molto portatile, leggera, comunque completa.

JpegA suon di limare ciò che porto con me, ero arrivata alla soluzione del quaderno A5 (mal sopporto i formati troppo piccoli) a spirale con il mio astuccio multitasca contenente acquerelli e colori vari. Questo però è un carico ottimale se si decide nello specifico di passare una giornata di disegno. Non va bene, invece, nel caso detto sopra, cioè quando si voglia disegnare qualora ve ne sia l’occasione.
A5 + astuccio = come minimo uno zaino, poiché una borsa è troppo piccola per contenerli e trasportare anche il resto delle mie cose.

 

Quindi mi sono ritrovata con un setup soddisfacente e più o meno portatile. Ma non abbastanza. E ho continuato a guardarmi intorno per trovare altre soluzioni. Aggiungiamo a questo la mia passione per scovare sempre nuovi accessori. Ecco dunque che bazzicando il gruppo Cartopazze su Facebook ho scoperto che al suo interno esiste una fazione inamovibilmente fan di una taccuino giapponese chiamato Midori. Dicono sia comodo, portatile, personalizzabile.

Una volta lette le opinioni, sono andata a curiosare ed è stato colpo di fulmine immediato!

Il costo non è da poco (sui 45/50 euro solo per la copertina, che viene inviata con un inserto bianco; la trovate qui: Midori Traveler’s Notebook Black Leather), quindi prima di acquistare sono andata a leggermi tutto lo scibile sul web. Ho scoperto che ci sono forum, gruppi, blog dedicati e una community davvero attivissima e affezionata. Ho visto meraviglie ovunque, il sistema di personalizzazione mi ha conquistata e quindi mi sono gettata e l’ho ordinata.

Compro poco su internet, e in genere senza fretta, ma l’attesa per l’arrivo di questo taccuino è sembrata infinita: ero in Italia, dunque ho avvertito mia madre, la lattaia, l’esercito della mia attesa di un pacco. Quando finalmente è arrivata, l’ho aperta col fiato sospeso e…è bellissima!

Io ho preso la versione in formato classico (particolare, con inserti stretti e allungati) in colore nero.

Jpeg
La Midori Traveler’s Notebook è composta da una copertina in pelle morbida sulla quale sono applicati un elastico per chiuderla e un segnalibro interno (nella foto vedete la chiave che ci ho attaccato).

Il metodo di personalizzazione, che a prima vista può sembrare un po’ complesso, in realtà è molto semplice: tramite l’incastro di bande di caucciù con l’elastico centrale si possono fissare alla copertina diversi inserti. Ecco qui sotto il disegno esplicativo di inserimento degli inserti:

Non fatevi ingannare dal sistema: le bande tengono gli inserti fermi e ben saldi, regalando una sensazione di taccuino massiccio e non cadente come alcuni temono.
In genere in una Midori originale ce ne stanno al massimo quattro, ma esistono produttori di traveler’s notebook che ne creano di più capienti.

Gli inserti disponibili sono diversi: righe, quadretti, bianchi, da disegno, kraft paper…e anche agende mensili e settimanali. Inoltre se cercate sul web troverete sicuramente scelte diverse dai soli inserti originali (che sono un po’ costosi) e molti printables a prezzi ridotti. Non dimentichiamo poi la possibilità di crearsene di propri con le carte che più ci aggradano, dato che è molto semplice.

Altra caratteristica fantastica di questo taccuino è la presenza di diversi inserti a tasche. Ve ne sono da applicare all’interno della copertina per creare delle piccole taschine dove inserire appunti e foglietti. E poi ci sono gli inserti a tasche veri e propri. Io con il primo acquisto ho preso il Midori Kraft File Refill Midori 02, composto da due tasche di cartoncino, utilissime per inserire carte da disegno e stencils e il cosiddetto Zipper file (Refill 008), un inserto di plastica composto da tasche trasparenti, di cui una con cerniera. Quest’ultimo è davvero fondamentale se si usa la Midori per il disegno, perché all’interno possiamo inserire penne e matite.

Per concludere il mio taccuino, ho inserito un mollettone al quale appendo la penna con cui disegno (una Pilot BP-S Fine); esiste l’accessorio originale Midori per le penne, ma rovina la pelle tanto quanto e costa un bel po’, quindi ho pensato il mollettone, che avevo già, andasse benissimo per il momento.

Jpeg

Un’altra cosa della quale non faccio a meno sono le mollettine per tenere aperti gli inserti. Essendo più d’uno, si aprono e si muovono, rendendo a volte poco agevole l’uso del taccuino; con le mollettine a tenerli si risolve il problema. Queste le ho prese da Tiger per pochi pounds (2 se non sbaglio).

JpegInsomma, ormai è qualche mese che utilizzo questo taccuino per disegnare dal vivo e ancora non me ne sono stufata neanche un po’; moltissimi disegni che ho pubblicato qui sul blog ultimamente vengono proprio da lì e li ho buttati giù in bar, ristoranti, seduta su panchine, in aereo, treno, autobus…ho sempre in borsa la mia Midori, con all’interno i colori base per portare a termine i miei schizzi. La trovo comoda, portatile, perfetta e al momento la miglior soluzione io abbia mai provato sino a oggi.

Avete curiosità a riguardo? Lasciate le domande nei commenti, spero di sapervi rispondere 🙂

(Aspettatevi un prossimo articolo dedicato alla carta degli inserti, see you soon!)

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