Gerard Dillon – Un Arlecchino Outsider Nordirlandese.

Arlecchino. Outsider. Nordirlandese.

Sono andata a una mostra con taccuino e penna e ho scritto queste parole, mentre i miei occhi passavano da un quadro all’altro. Tele e tavole, ma anche illustrazioni e disegni. Ecco come ho fatto la conoscenza di Gerard Dillon, artista enorme, le cui opere lasciano senza fiato e, in un decimo di secondo, immergono all’interno delle atmosfere da lui amate, in primis quelle del Connemara.

Io in Connemara non ci sono mai stata, ma a Belfast, città che gli ha dato i natali, sì. E a Belfast ci sono i letti sfatti, un po’ bohemien, degli studenti di medicina di una delle sue opere:

Medical Students, Gerard Dillon. Irish (1916 – 1971) by AnnHedonia on Pictify

 

ma non la luna così grossa tra le stelle: quella è a ovest dell’isola, dove si sdraiano in riva al mare i suoi Connemara Lovers. E ci sono anche i marinai del quadro “Island People“, che lo guardano un po’ stupiti mentre se ne va, una tela sotto braccio, dalla sua amata Inishlacken.

Gerard Dillon è quello della locandina della mostra che mi ha stregata, con il bungalow giallo e il bambino con la fisarmonica, i cui colori non possono che essere un omaggio a Van Gogh.

Dillon è l’autore che è partito da un autoritratto con sigaretta ed è arrivato a farsi rappresentare dal tragico Pierrot, l’artista in crisi in un quadro vuoto e troppo schematico, l’uomo che piange per i fratelli scomparsi prematuramente in un’opera straziante e disturbante, passando però dai colori smaglianti di “Self-contained flat”, nel quale si ritrae ben tre volte. Uomo, artista, incompreso.

gerarddillon
Credits: newulsterbiography.co.uk/

E’ tutto qui? Quanti altri Dillon ci saranno stati? L’omosessuale, il cattolico, l’autodidatta. Quello nato a Falls Road a Belfast, quello del Connemara, quello di Londra. L’amico carissimo che leggeva i sogni di Nano Reid, il cattolico che sapeva che il prete dorme quando ti vuoi confessare, il pittore che disegnava madonne celtiche e spiava monaci…e l’uomo che amava la gente di Belfast, e basta coi soliti paesaggi, che ne abbiamo visti tutti già troppi.

 

La mostra è bellissima, piccolissima, da guardare tutta d’un fiato. L’Ulster Museum di Belfast l’ha dedicata all’artista per il centenario della sua nascita. Non ha neppure catalogo che mi aiuti a ricordare quanto ho visto prima che scompaia nuovamente tra le gallerie private. Per questo ho segnato tutto sul mio taccuino, sperando di non perdere questa sensazione di magia e colore e il ricordo di un artista che vale la pena approfondire.

Un Arlecchino. Outsider. Nordirlandese.

Eccomi nel suo bungalow giallo:


Gerard Dillon, 1916 – 1971
Painter, Dreamer, Clown. A Centenary Exhibition
27 Maggio – 6 Novembre 2016
Ulster Museum
Botanic Gardens,
Belfast BT9 5AB

Ingresso libero.

Sito ufficiale

P.S. Mi scuso per tutti i link all’interno dell’articolo, ma per questioni di copyright non ho potuto allegare al testo le immagini dei quadri. Un vero peccato, ma così è. Vi consiglio di sbirciarle comunque, ne vale pena!

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