“Ma non è il mio paese” – Da “Cavalli selvaggi” di Cormac McCarthy

*Attenzione: spoiler!* Se vuoi leggere il libro o vedere il film, ti consiglio di tornare qui più avanti 😉


“Che cosa farai?”
“Me ne vado.”
“Dove?”
“Non lo so.”
“Potresti andare alle trivelle. La paga è schifosamente buona.”
“Sì. Lo so.”
“Potresti stare qui a casa.”
“Penso che me ne andrò.”
“Questo è ancora un buon paese.”
“Sì. Lo so che lo è. Ma non è il mio paese.”

Si alzò e si girò e guardò lontano, verso nord, dove le luci della città stavano sospese sul deserto. Poi si incamminò e prese le redini e montò il suo cavallo e cavalcò e prese il cavallo di Blevins per la cavezza.

“Tieni il tuo cavallo”, disse. “Altrimenti mi seguirà.”

Rawlins lo raggiunse e prese il cavallo e rimase lì, tenendolo.

“Dov’è il tuo paese?” chiese.
“Non lo so” disse John Grady. “Non so dove sia. Non so cosa accada ai paesi.”

Rawlins non rispose.

“Ci vediamo, vecchio mio”, disse John Grady.
“Va bene. Ci vediamo.”

Cormac McCarthy – “Cavalli selvaggi”

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