Il mio primo poster: “Home is where your favourite cups are”

Vi svelo un segreto: digitalizzare i miei disegni mi manda completamente in paranoia. Ma così tanto che ho sentito il bisogno di chiedere a un’amica che gestisce un’attività di grafica e stampa a Genova (e che attività! Fate un giro sul sito perché merita: Design In The City) consigli su come fare. Insomma: devo usare un foglio gigante? Devo disegnare con inchiostro speciale? Devo servirmi di uno scanner magico? No, niente di tutto ciò: ho scoperto che, banalmente, se vuoi scansionare e stampare i tuoi disegni…basta scansionarli e stamparli.

Dopo questa scoperta illuminante sono tornata a Belfast e, grazie al clima sempre clemente dell’Irlanda del Nord, mi son presa subito l’influenza. Impossibilitata a lavorare, ma decisa a non perdere una giornata, ho aperto Skillshare e divorato un corso di illustrazione di Kate Bingaman-Burt, artista bravissima che insegna a Portland. Il corso verteva sull’illustrazione di tassonomie: Kate si esprime disegnando collezioni e serie di oggetti per rappresentare la storia sua e di chi le sta intorno. Ora, per chi conosce bene me e la mia ossessione per i “treasures”: poteva esistere qualcosa che catturasse di più la mia attenzione? No, infatti.

Ecco dunque che il mio divano si è tramutato in scrivania all’addiaccio e mi son messa subito al lavoro per ritrarre la mia prima collezione da impaginare e poi stampare come mini-poster. Ho scelto un soggetto comune per iniziare: tazze e tazzine. Non avete idea della quantità di tazze che si accumula quando si vive in una zona dove si beve abitualmente the e per “caffè” si intende di default quello americano. A questa si aggiungono tutte le mie tazzine per il caffè (quello vero! 😉 ).

 

Ecco quindi il risultato della mia giornata di influenza, dato che improduttiva no, proprio non posso rimanere:

Sono soddisfatta della mia prima prova di stampa, ne seguiranno sicuramente altre 🙂

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